mercoledì 19 febbraio 2014

RENZI E LA GIOSTRA DEL QUIRINALE!

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Si lo so, lo so questa mattina alle 10.30 Silvio…ops scusate Matteo Renzi si recherà dal Capo dello Stato che lo incaricherà di formare un nuovo governo, con calma, senza fretta, e con una raccomandazione… #matteostaisereno!
Ma francamente a noi importa poco o nulla, perchè al di là dei metodi da prima repubblica utilizzati per prendere il potere, ci penserà la depressione economica  e la nuova consapevolezza europea a spazzare via tutte le illusioni di coloro che stanno ancora oggi perdendo tempo dietro alla spendigreview o al , alle demenziali limitazioni che vanno dal deficit al fiscal compact e via dicendo.
Solo in Italia poteva accadere che il presunto nuovo che avanza, facesse accordi sottobanco con un bancarottiere fraudolento fiorentino per una legge elettorale che dovrebbe spazzar via gli stessi “utili idioti” ovvero i partiti piccoli di cui lo stesso Renzi ha tanto bisogno.
Solo in Italia poteva accadere che un “utile idiota” si senta offeso e a sua volta chiami “inutili idioti” gli stessi personaggi con i quali ha condiviso gli ultimi anni di vita politica, essendone addirittura il segretario politico.
Lasciamo invece perdere per carità di patria la minoranza del PD perchè come sempre can che abbaia non morde.
Sembra che ormai tutti minaccino di andare alle elezioni, che fai non ci stai e allora tutti a votare. Peccato che il nulla che avanza avrà l’appoggio del nulla che siede in Parlamento, ovvero l’appoggio incondizionato di tutti coloro che sanno che la prossima volta non siederanno mai più su quella stessa poltrona che hanno violentato impunemente per anni.
Se ne sono sentite di tutti i colori su ministri e poltrone, meglio lasciare che le fesserie si sedimentano prima di parlare, anche perchè in Italia abbiamo problemi ben più gravi a cui pensare ovvero andare a recuperare Luxuria che si è persa con una bandierina in mezzo alle galere russe.
Mica si parla della tragedia di un Belgio che arriva ad approvare per legge l’eutanasia per i minori, dell’abominio di adozioni di bambini da parte di coppie gay, di unione europea che cerca di imporre per il vostro orto solo sementi selezionati da tecnocrati, di un’unione europa che “suggerisce” un manualetto standard per l’educazione sessuale dei Vostri figli   Standard per l’Educazione Sessuale in Europa – Aispa nel quale si dice che la Famiglia ormai non è più il luogo adatto ad insegnare il kamasutra e che un bambino dovrebbe imparare a conoscere il cavolo sotto il quale è nato ben prima dei quattro anni.
Ma tenetevela la Vostra europa e gotevela, votatevela finendo sotto la tutela della plutocrazia e tecnocrazia mondiale.
Passando oltre ci mancava solo che qualcuno tanto per cambiare si inventasseun’operazione di finanza creativa da 1000 miliardi attraverso la proposta di un’offerta pubblica di scambio per ristrutturare il nostro debito pubblico, detenuto per oltre il 60 % da soggetti italiani, peccato che non si ricordi che almeno il 90 % è in mano a banche, assicurazioni e fondi pensioni.
Lo scambio consisterebbe nel voler sostituire 1.000 miliardi del nostro debito pubblico con  650.000.000.000 i di titoli a  lungo termine, indicizzati alla deflazione, ops scusate intendevo dire all’inflazione che non ci sarà per almeno altri vent’anni e ad un 20 % della crescita reale più 350 miliardi di quote di partecipazione ad un fondo patrimoniale nel quale infilare patrimonio statale vario. Il resto leggetevelo voi, tanto è irreale tale proposta che non vale la pena di prenderla in considerazione.
Spiace dover parlar chiaro ma è meglio essere consapevoli di quello che sussurra la realtà fondamentale, lasciare da parte l’inutile pedagogia dell’ottimismo istituzionale e guardare dietro le quinte di dati e tendenze che inesorabilmente confermano la permanenza di un lungo inverno.
Qualcuno dirà che è facile criticare, facile troppo facile, ma io ho trascorso sette lunghi anni insieme a Voi a condividere ciò che la storia ha insegnato, condividere questa crisi essenzialmente antropologica, a condividere sistemi economici alternativi, suggerire in un libro una visione alternativa, ma ora il tempo sta per scadere.
Nel fine settimana l’Istat ha voluto salutare l’addio di Enrico Letta con un timido risultato ZERO virgola positivo del nostro prodotto interno lordo PIL per gli amici…
Nel quarto trimestre del 2013 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,8% nei confronti del quarto trimestre del 2012. Il lieve incremento congiunturale è la sintesi di un andamento positivo del valore aggiunto nei settori dell’agricoltura e dell’industria e di una variazione nulla del valore aggiunto nel comparti dei servizi. Il quarto trimestre del 2013 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2012.
Nel 2013 il Pil corretto per gli effetti di calendario è diminuito dell’1,9%. Si segnala che il 2013 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del 2012.
La variazione acquisita per il 2014 è nulla.
Punto è nulla, questo risultato è il nulla soprattutto se si pensa che…
Roma – Nel 2013 le aziende creditrici della Pubblica amministrazione hanno ricevuto pagamenti per 21,6 miliardi di euro.È il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni a fare il punto dell’operazione rimborso, su cui sono puntati gli occhi dell’Unione europea. Fra luglio e dicembre dello scorso anno, sono stati pagati in media 3,6 miliardi al mese.
Secondo il Governo a giugno il contributo del rimborso arretrati della PA doveva essere di circa 1,2 punti percentuali per tutto il 2013 e 2014 mentre secondo dati Bankitalia di circa uno 0,5/07 %.
In realtà non sappiamo se la liquidità è affluita solo per ridurre debiti e saldare fatture, se è stata impiegata per nuovi investimenti, quello che è certo è che il risultato finale di questa depressione economica è andato ben oltre le previsioni.
Ovviamente in questa festa di commiato, non potevano mancare anche glii inutili idioti del senno di poi, si quelli di Moody’s dopo aver per anni raccontato un mucchio di balle ITALIA … MOODY’S: LA FRODE DEL RATING!
…Alla base del miglioramento dell’outlook, spiega l’agenzia, c’è la tenuta delle finanze pubbliche, che si riflette nell’aspettativa di una stabilizzazione del rapporto debito/Pil nel 2014 e nel robusto profilo di gestione del debito, con tassi attualmente bassi rispetto ai livelli storici e nell’andamento stabile dei pagamenti per interessi rispetto alle entrate dello Stato.
Tra i fattori positivi, prosegue l’agenzia, c’è anche un rischio più limitato legato a eventuali necessità di ricapitalizzazione del sistema bancario e alla “cristallizzazione” dei contributi italiani ai fondi salva stati Efsf ed Esm, di cui il paese è il terzo contributore della zona euro. (Reuters)
Ovvero loro ora vi dicono che il nostro debito è sempre stato sostenibile, tranne che per qualche oca giuliva, analista od economista dell’ultima ora, specie che si riproduce facilmente nel nostro Paese, alla quale la federazione cacciatori dovrebbe riservare maggiore attenzione.
Ve lo traduco in parole semplici, il debito italiano era, è e sarà sempre sostenibile, come lo è sempre stato dalla notte dei tempi, ma loro avevano bisogno di provarci per far fare qualche soldino ai loro azionisti, provocando panico ad arte, giusto per aiutare e legittimare i mercati a dare una piccola lezione di civiltà a Silvio Berlusconi, facendo contenti nonno Napolitano e mamma Merkel insieme allo zio Sarkozy.
… “Le dimissioni di oggi del capo del governo Enrico Letta e l’attesa per un nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi non alterano le aspettative di Moody’s su tale aspetto” si legge nella nota.
Peccato però che secondo l’agenzia MNI della Deutsche Boerse Group. secondo MCCormick della DBRS ultima agenzia di rating che ha tenuto in piedi con il rating stesso il nostro Paese evitando il panico presso le banche centrali, la notizia delle dimissioni di Letta sia chiaramente una non buona notizia che indica se mani che ne fosse stato bisogno instabilità!
Ah dimenticavo che figata sono riusciti perfino a farvi dimenticare la questione del decreto IMU BANKITALIA… State sintonizzati ci sarà da divertirsi!

Tratto da : icebergfinanza