venerdì 28 febbraio 2014

ROMA …BRUCIA PRENDETE I FORCONI!

Prima di incominciare una piccola chicca arrivata fresca fresca da Bruxelles dedicata a tutti coloro che in queste settimane si sono prodigati a rassicurare gli italiani che sai non c’è nulla di male nell’aiutare qualche grande banca qua e la, in fondo lo abbiamo sempre fatto…
La lettera è partita pochi giorni fa e, visto che l’impatto può essere dirompente, l’ha fatto in punta dei piedi. Ma è difficile che l’atterraggio sia altrettanto morbido: la Commissione Ue vuole capire dal Tesoro se, dietro la rivalutazione delle quote di Bankitalia, non ci siano aiuti di Stato agli istituti. Fosse così, il decreto che rivaluta il capitale di Palazzo Koch andrebbe riscritto. E il premier Matteo Renzi avrebbe la certezza di aver ereditato dal suo predecessore un’eredità politicamente radioattiva. A maggior ragione se Beppe Grillo continuerà a usarla per accusare il governo e le authority di colludere con i grandi banchieri.
Ma proseguiamo, tanto non abbiamo scampo, siamo circondati!
Mentre oggi qualcuno tenterà di salvare Roma con i Vostri soldi, dopo che il sindaco Marino si è sfogato con dispiacere di Renzi...” Io sono veramente arrabbiato e lo sono anche i romani, hanno ragione. Dovrebbero inseguire la politica con i forconi”. “Senza il decreto io da domenica blocco la città. Le persone dovranno attrezzarsi, fortunati i politici del Palazzo che hanno le auto blu, loro potranno continuare a girare, i romani invece non potranno girare fin quando la politica non si sveglierà. “  io mi sono fatto una domandina carina, carina.
Ma se dopo l’Italia, anche Roma e Napoli e chissà quante altre città, oltre alle banche e a migliaia di imprese che sono fallire, dicevo anche Roma e Napoli sono fallite, non è che il leggendario partito dei sindaci, Renzi compreso, in fondo non era altro che un bluff come tanti altri?

Firenze, il Comune bocciato dalla Corte dei Conti – Il Fatto Quotidiano

No perchè sai son tutti bravi a fare i sindaci con le tasche bucate e con questo non voglio generalizzare, anche perchè in Italia ci sono tanti amministratori locali di piccoli paesi e città che hanno amministrato in maniera virtuosa, ma una riflessione era d’obbligo!
E meno male che qualche ignorante di passaggio su questo blog e tra alcuni imprenditori e giornalisti incontrati in giro per l’Italia, sorrideva quando sostenevo che l’unica opzione reale delle quattro possibili come conseguenza della DEBT DEFLATION, deflazione da debiti in corso era il FALLIMENTO DI MASSA!
Fallimento di massa, dove, come, quando? Tralasciamo buona parte di analisti ed economisti, intrisi nel loro ego ideologico, quelli che negherebbero la realtà anche se stessero scannando viva la loro madre di fronte a loro, quelli che continuano a parlare di inflazione anche quando sale dello 0,1 %, ma questa purtroppo è la realtà!
Tecnicamente sono fallite oltre la metà delle banche, sono falliti, Stati ed Enti pubblici, fallite imprese, singoli individui, questa è la realtà e non basta il denaro di una banca centrale a sua volta tecnicamente fallita ( salvo l’onnipotenza…) per nascondere la verità.
Lo ha detto anche nonna Yellen ieri...Prima che l’economia americana torni a livelli normali “serviranno vari anni”, ma di sicuro l’azione della Federal Reserve ha dato un contributo al miglioramento della congiuntura.
No l’azione della Federal Reserve ha, per ora, contribuito ad evitare fallimento dell’intera America, al fallimento di tutte o quasi le sue banche, delle sue industrie automobilistiche, delle sue imprese edili e via dicendo. No non ci vorranno anni ma lustri e decenni, lunghi decenni perduti per recuperare questa orgia di debito, che ha distrutto strutturalmente l’economia reale e continua a distruggerla grazie alla droga della Federal Reserve che alimenta la speculazione, solo quella, non certo le balle di chi sostiene che la liquidità raggiunge l’economia reale.
Non sappiamo ancora se il crollo dei consumi è dovuto al tempo ha detto la Yellen, nessuna prova di una forte ripresa dei consumi dopo il miglioramento delle condizioni atmosferiche hanno aggiunto gli analisti di Bank of America.
Ieri gli psicopatici cocainomani testosteronizzati che amministrano i mercati sono tornati a scomettere sulla fine del tapering, infatti la Yellen … qualora ci fossero significative variazioni dell’outlook la Fed “potrebbe riconsiderare il tapering”, ovvero il ritmo dei tagli.
Oggi vi racconteranno che il PIL dell’ultimo trimestre americano in fondo non era poi tanto bello come in prima lettura ,a chissenefrega tanto fanno il QEinfinity, che lo yuan si sta velocemente svalutando in attesa che Kerry si scandalizzi, il Chicago PMI, la fiducia di quattro gatti e i nuovi compromessi di vendita delle abitazioni, il leggendario Pending Home Sales che ci diede una grossa mano a prevedere prima di chiunque altro la depressione immobiliare americana nel 2007…
Nei giorni scorsi mi è stato fatto notare il crollo dell’indice manifatturiero di Richmond, mi è stato chiesto del perchè non ne ho parlato. Richmond è il due di picche come Dallas e New York, io tengo d’occhio solo Chicago e Philadelphia i due più importanti distretti americani, che sono scesi sensibilmente. il resto è solo contorno, soprattutto se i dati finali del ISM vengono poi manipolati a seconda della convenienza. Non ci sono prove? Tornate a sognare!
E’ il migliore dei mondi possibili, se va male non ci sono problemi perchè tanto basta la liquidità delle banche centrali se invece va bene, si tengono comunque i tassi a zero perchè in fondo non può andare bene per sempre e la Realtà è un’altra.
Il buon Draghi si sforza ogni giorno suggerendo che non c’è deflazione, solo un’inflazione depressa vero, le attese per il 2014 sono dello 0.2%, il limite della BCE è il 2 % tutto bene quindi, aspettiamo di scendere sotto zero intanto loro underwater ci porteranno i tassi.
Questa invece è iperinflazione immagino…  Bce: a gennaio prestiti bancari a settore privato-2,2 PERCENTO . Imprese -2,9 PERCENTO (ASCA) – Roma, 27 feb 2014 – Nel mese di gennaio e’ proseguita la riduzione dei prestiti bancari al settore privato. Su base annuale la flessione e’ pari a -2,2%, in frazionale miglioramento rispetto al dicembre 2013 (-2,3%). Nella media del trimestre novembre 2013-febbraio 2014 la contrazione e’ pari a -2,3%.
No non lo dico a Voi, Voi ormai siete consapevoli, ma il mondo della finanza  è pieno zeppo di ignoranti ed incompetenti, figli del principio di Peter che è uno spasso studiarne le reazioni dal punto di vista della finanza comportamentale.
Sto sorridendo al pensiero di tutti coloro che nei tempi bui, soprattutto investitori istituzionali hanno venduto o evitato di comprare debito pubblico italiano, gli stessi che oggi se lo stanno strappando di mano quotidianamente a rendimenti folli per la congiuntura reale e fondamentale. La festa sta per terminare!!!
Marino suggerisce di prendere i forconi, ma quali forconi, al limite gli italiani, prendono una forchetta o gli stuzzicadenti, loro preferiscono impugnare un telecomando e digerire la pillola rossa del paese delle meraviglie.
Ieri addirittura sono arrivati i sicari dell’economia, si quelli del moltiplicatore fiscale inventato, quelli che hanno seminato morte e distruzione dovunque hanno imposto le loro fallimentari ricette FMI: STRETTAMENTE CONFIDENZIALE! a dichiarare che l’Italia è sulla strada giusta, l’avevano dichiarato su Monti e ancora ribadito su Letta, ieri sono tornati…Fmi promuove Renzi: bene gli annunci, aspettiamo dettagli. Riformare il mercato del lavoroma soprattutto questo è il pizzino che loro lasciano a Renzi, quello che loro lasciano ovunque vadano …le «riforme del mercato del lavoro sono la chiave di volta, soprattutto la flessibilità nei contratti».
Privatizzazioni, flessibilità, competitività, GROWTH GROWTH, MARKET, MARKET…idioti!

Tratto da : icebergfinanza