lunedì 5 maggio 2014

Renzi annuncia la sua rivoluzione e attacca i sindacati:” Non ci fermeranno”

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“È iniziata la rivoluzione. Una rivoluzione pacifica, ma che le resistenze del sistema non mi fermeranno”. Ne è convinto Matteo Renzi che, intervistato dal Corriere della sera, ha voluto respingere gli attacchi istituzionali e sindacali al progetto dell’esecutivo di cambiare l’Italia.
Il premier, dopo aver chiarito la fermezza dei suoi propositi, ha sottolineato l’importanza di trasformare il paese in un leader europeo e mondiale, una leadership che dovrà passare necessariamente per il cambiamento.”Non basta cambiare il Senato o le Province o i poteri delle Regioni” – ha ammesso Renzi – “ma se ci riusciamo, se la politica dimostra che può riformare se stessa, allora abbiamo lautorevolezza morale per cambiare gli intoccabili”.
Per quanto riguarda il decreto lavoro, Renzi ha scavalcato il muro delle proteste, invitando i sindacati a non ostacolare il processo delle riforme, già inficiato dalle lotte politiche interne. “Noi non abbiamo problemi ad ascoltarli. Ma vogliamo negare che occorra un cambio radicale delle regole del lavoro? Sogno un sindacato che, nel momento in cui cerchiamo di semplificare le regole, dia una mano e non metta i bastoni tra le ruote. No, non sarà un sindacato a fermarci”.
Ai malumori sindacali si aggiungono anche quelli di Berlusconi, che dopo un’apparente conciliazione, sembra deciso a dichiarare guerra al premier. Il leader di Fi ha infatti dichiarato di “aver avuto speranze su Matteo Renzi ma, di essere piuttosto deluso perché ha messo in campo i vecchi vizi della sinistra”. E infine l’infausta previsione:”Non durerà al di là di un anno, un anno e mezzo”.
Una lotta quella tra Renzi e Berlusconi, più agguerita che mai; lo stesso ex premier ha ammesso di non essere depresso e, pregustando una vittoria alle europee, ha espresso “la sua intenzione di arrivare a un buon risultato, sicuramente superiore al 25 per cento che, aumentato dagli altri partiti, dovrebbe portare il centrodestra a prevalere in una futura tornata per le elezioni nazionali sul centrosinistra”.


Fonte: Benedetta Cucchiara per 2duerighe